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venerdì, Aprile 12, 2024

Archiviata la denuncia per diffamazione proposta dall’On. Orrico (M5S) nei confronti del Commissario Saccomanno (Lega)

Il Tribunale di Palmi ha archiviato, con approfondita motivazione, una denuncia avanzata dall’On. Anna Laura Orrico nei confronti del Commissario della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno, per aver questo commentato la triste vicenda di Cosenza riportata in una nota inviata dal Direttore della Biblioteca Nazionale, dal Presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” e da un esponente del Dipartimento di Chimica dell’Unical all’allora Ministro Franceschini

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Introduzione a cura del Direttore Roberto Ormanni/

Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it

Antica tradizione vuole che i giornali non riportino notizie di querele per diffamazione contro giornalisti. Un pò perché, come dice il vecchio adagio, cane non morde cane. Un pò perché, in realtà, sarebbe una specie di metagiornalismo: il giornalismo che parla di se stesso. Ciò che invece, a dire il vero, in Italia capita ormai assai spesso e i giornalisti si intervistano anche tra loro e così da intermediari dell’informazione diventano autoreferenti.
Sia come sia, questa volta la regola non la rispettiamo. Perché la querela per diffamazione costituisce una notizia. A sentirsi diffamata infatti è la signora Anna Laura Orrico, incidentalmente deputato al Parlamento per i Cinquestelle. E il diffamante avrebbe dovuto essere Giacomo Saccomanno, commissario regionale della Lega in Calabria.
Per le ragioni che hanno scatenato l’ira rivelatasi poco funesta della deputatessa, rimandiamo all’articolo che segue e a quelli precedenti che la redazione provvederà a linkare.
Per quanto riguarda la diffamazione, siccome per la deputatessa Orrico le querele sono come le ciliegie: una tira l’altra, oltre a querelare il commissario regionale della Lega, ha querelato tutti i giornalisti che hanno dato notizia, ovviamente, delle dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal commissario Saccomanno a proposito di iniziative della deputatessa che è stata pure sottosegretario. O sottosegretaria.
Purtroppo la signora è stata mal consigliata in questo percorso di guerra: il giornalista che riporta fatti veri e oggettivamente costituenti notizia, ossia interessanti per la generalità delle persone, anche se quei fatti possono ledere la reputazione di qualcuno, se il giornalista rispetta la verità storica e non esagera con toni e commenti, non può rispondere di diffamazione.
Questo forse la deputatessa non lo sapeva, e va bene, ma avrà anche chiesto consiglio sul da farsi a qualcuno che ha studiato su manuali di diritto penale diversi da quelli sui quali, tanti anni fa, ha studiato il direttore di questo giornale.
Diversi magistrati e diversi tribunali hanno naturalmente archiviato le querele della deputatessa.
Il prossimo 19 aprile il giudice del Tribunale di Lagonegro dovrà pronunciarsi sulla opposizione alla richiesta di archiviazione che la locale procura della Repubblica ha depositato nei confronti del direttore di questo giornale. Perché la signora Orrico non solo querela a vanvera ma persevera opponendosi a vanvera.
Non sembri che voglia parlare di me stesso: ne scrivo perché c’è una notizia. Chiederò al giudice di trasmettere gli atti al pubblico ministero per valutare la sussistenza del reato di calunnia a carico della signora Orrico Anna Laura.
La calunnia si configura quando qualcuno accusa di un reato qualcun altro davanti dall’autorità giudiziaria sapendolo innocente.
La signora Orrico sapeva bene che i giornalisti non avrebbero potuto rispondere di diffamazione per aver riportato un fatto vero e costituente oggettivamente una notizia di interesse pubblico.
In realtà per la calunnia il pubblico ministero dovrebbe procedere d’ufficio, ma un aiutino non si nega a nessuno.

Da dx: Anna laura Orrico (M5S) – Giacomo Saccomanno (Lega)

ILCOMUNICATO STAMPA DEL COMMISSARIO DELLA LEGA CALABRIA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO (del 31 marzo 2023).

La Politica è una cosa seria! Ha in mano il presente, il futuro e le speranze dei cittadini e di una Nazione intera. Gli eletti hanno avuto il consenso popolare per lavorare e portare risultati. Il territorio si arricchisce culturalmente, socialmente e economicamente se l’eletto riesce a portare risultati. Nel mentre, si impoverisce se la classe dirigente eletta è mediocre o assente. La Calabria spesso cade in questa seconda ipotesi: una classe dirigente non all’altezza. E i risultati si vedono! Il Tribunale di Palmi ha archiviato, con approfondita motivazione, una denuncia avanzata dall’On. Anna Laura Orrico nei confronti del Commissario della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno, per aver questo commentato la triste vicenda di Cosenza riportata in una nota inviata dal Direttore della Biblioteca Nazionale, dal Presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” e da un esponente del Dipartimento di Chimica dell’Unical all’allora Ministro Franceschini ove si rilevava che “sembrerebbe che vi sia stata una approvazione indebita dei progetti contenenti i brevetti internazionali redatti dai firmatari della denuncia, al fine di favorire altri con i destinati fondi pubblici” e nel prosieguo chiedevano che le autorità competenti facciano luce e accertino sia chi ha redatto i progetti e, quindi, la proprietà di questi e sia chi ha cercato di utilizzarli avendone alcun diritto”. Sostanzialmente, si contestava all’Orrico, quando è stata nominata Sottosegretaria di Stato per i Beni e le Attività Culturali, di aver utilizzato un progetto per circa 90 milioni di euro senza il rispetto delle norme di interesse(!). In virtù di tale amara vicenda per i calabresi il Commissario commentava “cosa ci hanno lasciato in Calabria i politici di tale pasta? Il nulla, se non le tantissime macerie che si intravedono in ogni progetto, spesso iniziato e mai realizzato, una politica clientelare che ha distrutto la nostra regione e che deve essere rinnegata e ripulita … forse l’Orrico su questo dovrebbe confrontarsi e dovrebbe dare adeguate spiegazioni”. La Orrico si sentiva offesa e diffamata da ciò ed ha presentato una denuncia per diffamazione, per la quale, immediatamente, la Procura di Palmi ha chiesto l’archiviazione. La stessa si è opposta e il GIP ha, con adeguata motivazione, accolto tale richiesta, affermando che “le espressioni utilizzate nei confronti della denunciate attengono all’operato dalla stessa svolto in campo politico, con conseguente riconducibilità delle stesse all’alveo della critica politica, non trasmodando mai in frasi denigratorie della sua persona ovvero lesive della sua reputazione, nel caso di specie risultano rispettati i limiti stabiliti dalla Suprema Corte il che permette di ritenere configurabili i presupposti per l’operatività della scriminate de quo”. Una vicenda molto infelice che, comunque, deve indurre a riflettere e chiedere agli eletti di lavorare seriamente e di dimenticarsi di strani tentativi per legittimarsi. Alla Magistratura, invece, si chiede di essere celere e di definire le tante denunce che giacciono impolverate nei cassetti degli uffici che potrebbero, finalmente, svelare tante trame e condotte illecite, da colpire senza indugio per migliorare la politica e per ridare fiducia ai cittadini. La Lega ha fiducia e continuerà sulla strada della vera legalità e non in quella solo annunciata!” 

Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario Regionale della Lega Calabria.  

L’ARTICOLO CHE HA SPINTO LA DEPUTATA DEL M5S ANNA LAURA ORRICO A SPORGERE LA QUERELA AL COMMISSARIO DELLA LEGA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO, ARCHIVIATA DALLA MAGISTRATURA
https://www.ilparlamentare.it/2021/06/lega-lincapace-orrico-con-progetti-usurpati-attacca-salvini/  

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