Alla Bit di Milano nessuno conosce “Very Bello”. E tu lo sai cos’é?

Ci chiediamo come sia possibile che un Ministro della Repubblica possa promuovere ancora oggi una piattaforma fallimentare per promuovere, tra l'altro, l'EXPO Universale. Ci chiediamo se sia ancora il caso di profittare degli Italiani.

very bello - expo 2015 - dario franceschini

verybello sconuscito al mondo del turismo

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/

La Bit – Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2015 ha mostrato un dato certo: nessuno conosce “Very Bello” il sito voluto dal Ministro Dario Franceschini per promuovere gli eventi di Milano EXPO 2015, l’esposizione universale alla quale è affidato il compito di proiettare l’Italia e il Made in Italy nel cuore del Business mondiale. E lo potrebbe fare se mafiosi e incompetenti non rischiassero di compromettere questa opportunità.

VERY BELLO: COSI’, IL MINISTERO PROMUOVE CULTURA ED EVENTI IN ITALIA
Riepilogando in sede di Bit, patria del Turismo, nessuno conosce dall’estero il sito sul quale il Governo ha puntato, a poche settimane dall’inizio della kermesse universale per promuovere i suoi eventi. Ciò, conseguentemente, significa che è inutile pubblicare notizie su “Very Bello” perché, evidentemente, non è conosciuto dall’utenza cui è diretto. Tra l’altro – va detto – il Ministro Franceschini ha legittimato un sito che non piace a nessuno.

LE SCONCERTANTI E ONEROSE ATTIVITA’ PROMOSSE NEGLI ANNI DAI MINISTRI DI CULTURA E TURISMO
L’indagine è de “Il Fatto Quotidiano” e poiché è stata condotta in sede internazionale, la pessima figura come al solito è dell’Italia. Si sperava che dalla storia qualcosa al Governo potessero imparare e invece no! Se dovessero avere gli italiani la memoria corta ricordiamo che già per il sito Italia.it (una vergogna consolidata a livello mondiale ndr.) era costato ai contribuenti la bellezza di 52 milioni di Euro, spesi all’epoca del governo di Francesco Rutelli e successivo Ministro Vittoria Michela Brambilla. Le polemiche in rete, in tal senso, riempirono centinaia di pagine.

Giusto per ricordare,
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/25/turismo-brambilla-in-rosso-di-15-milioni/30812/

https://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/06/14/italiait-storia-di-uno-scandalo-italiano/ 

Ma a dargli sotto è impetuosamente www.key4biz.it che con la sua nota competenza ricostruisce l’epoca di cui avere vergogna che si estende sino ad oggi:
http://www.key4biz.it/ilprincipenudo-non-politica-turistica-governo-renzi-dallo-scandalo-italia-it-confusione-td-lab/

OGGI DA “IL FATTO QUOTIDIANO”
Il ministro della Cultura Dario Franceschini si concentra sull’esposizione universale perché l’obiettivo è “quello di rendere più competitiva possibile l’offerta culturale italiana”. Come? Anche con la tecnologia. Perché no, con un sito. Che è stato inaugurato oggi e si chiama verybello.it: niente di più di un aggregatore che riunisce oltre 1300 eventi che si svolgeranno in Italia da Nord a Sud, dalle grandi città ai piccoli borghi, da maggio a ottobre 2015. La piattaforma è stata presentata a Palazzo Chigi dal ministro per i Beni culturali, quello delle Politiche agricole Maurizio Martina, e dal commissario per Expo 2015, Giuseppe Sala. Perché l’esposizione di Milano “sarà l’occasione in cui ci ritroverà a vedere l’Italia con occhi stupiti e ammirati, gli stessi con cui la vedono i turisti“.

Visto che è stata creata per un evento internazionale, in quante lingue è consultabile la piattaforma? In una: italiano. Nienteinglese, spagnolo, cinese o arabo e l’annotazione “beta version” in fondo alla pagina (alla quale non si arriva mai, perché il sito ricarica una lista interminabile di eventi) non giustifica la totale inutilità da parte di chi non conosce la nostra lingua. Ad esempio da parte deituristi di cui parla Franceschini. Il design? Sciatto e anonimo, come se fosse un blog qualsiasi. Andiamo oltre: l’interattivitàsbandierata alla presentazione a Palazzo Chigi rimane pura teoria. (A meno che per “interattivo” non intendessero “semplicemente online”). L’immagine di apertura – nel caso in cui si riesca ad accedere al sito, lentissimo – è un’Italia vista dal satellite che, però, taglia mezza Calabria e tutta la Sicilia. Un Belpaese a tre quarti o quasi, attraversato dalla scritta in bianco “VeryBello!”.

Continua ..http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/24/franceschini-sito-verybello-it-per-expo-lento-in-italiano-ce-rimpiange-rutelli/1367544/

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