-22.2 C
Rome
venerdì, Gennaio 21, 2022

Conti pubblici, arrivata lettera della Commissione: “Progressi insufficienti sul debito, date chiarimenti entro venerdì”

Must read

Flavio Felice parla dei Popolari liberi e forti del 2022 nel webinar di Libertà Civica

Oggi, 18 gennaio, giorno dell'anniversario dell’Appello di don Luigi Sturzo prende vita la conferenza sul tema “Oggi, liberi e forti”. Questo il titolo asciutto...

Pordenonelegge, un progetto dedicato a Pasolini

(ANSA) - PORDENONE, 20 DIC - Fondazione Pordenonelegge guarda al 2022 con tante iniziative programmate dai primi...

ESA sceglie Leonardo per il centro operativo di cyber sicurezza

Milano, 21 dic. (askanews) – Leonardo ha siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto per progettare,...

Taccuino Quirinale, Omicron il potente e influente “grande elettore”

Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte...

bruxelles-italia-contipubbliciE’ arrivata al Tesoro la lettera della Commissione Ue che chiede chiarimenti all’Italia sull’andamento del debito pubblico, che lo scorso anno invece di scendere è salito dal 131,4 al 132,2% del pil. Bruxelles, spiega la lettera, sta valutando la preparazione di un rapporto ex articolo 126.3 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, quello che disciplina la violazione del criterio del deficit o di quello del debito. Il governo ha 48 ore – fino a venerdì 31 maggio – per rispondere elencando i fattori che considera rilevanti per spiegare il mancato rispetto della regola del debito. Le spiegazioni saranno prese in considerazione nell’analisi approfondita sulla situazione che l’esecutivo europeo presenterà il 5 giugno insieme alle raccomandazioni per ogni paese europeo. In quella data in teoria la Commissione potrebbe raccomandare l’avvio di una procedura di infrazione.

Nella missiva firmata dai commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis e indirizzata al ministro Giovanni Tria non viene specificata l’entità della “deviazione” contestata a Roma. Il termine di paragone, comunque, sono le raccomandazioni di maggio 2018, che chiedevano all’Italia un miglioramento di 0,3% del saldo strutturale per il 2018, e di 0,6% nel 2019. Dopo l’accordo di dicembre sulla manovra, per evitare di aprire la procedura per debito eccessivo all’Italia venne concesso di fare uno sforzo pari a zero per il 2018, purché vi fosse un miglioramento nel 2019. Ma i dati definitivi di Eurostat per il 2018, pubblicati ad aprile, indicano che c’è stato un peggioramento strutturale sia sul 2018 (0,1%), sia sul 2019 (0,2%). Sui due anni, base alla quale si guarda per valutare il rispetto dei criteri del Patto, c’è stato un peggioramento di 0,3%.
previsioni-di-primavera-630x435
Partendo dalle richieste Ue (0,3% nel 2018 e 0,6% nel 2019, cioè 0,9% sui due anni), e sottraendo la massima deviazione consentita dalle regole (0,5%), l’Italia avrebbe dovuto in teoria assicurare almeno lo 0,4%. Invece, secondo le stime Ue, il saldo strutturale, sempre sui due anni, è peggiorato di 0,3%. Ne deriva un buco dello 0,7%, ovvero oltre 11 miliardi di euro.

Fonte Il Fatto Quotidiano

 

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

Flavio Felice parla dei Popolari liberi e forti del 2022 nel webinar di Libertà Civica

Oggi, 18 gennaio, giorno dell'anniversario dell’Appello di don Luigi Sturzo prende vita la conferenza sul tema “Oggi, liberi e forti”. Questo il titolo asciutto...

Pordenonelegge, un progetto dedicato a Pasolini

(ANSA) - PORDENONE, 20 DIC - Fondazione Pordenonelegge guarda al 2022 con tante iniziative programmate dai primi...

ESA sceglie Leonardo per il centro operativo di cyber sicurezza

Milano, 21 dic. (askanews) – Leonardo ha siglato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto per progettare,...

Taccuino Quirinale, Omicron il potente e influente “grande elettore”

Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte...

L’Euro compie 20 anni. Adottata in 19 paesi la moneta unica è la valuta più usata nel mondo.

Il cammino verso l'unione monetaria sono iniziati nel 1988, dal primo gennaio del 2002 la valuta comune è entrata concretamente nelle tasche...