24.1 C
Rome
martedì, Luglio 23, 2024

Adriana Musella: familiari vittime di mafia uniti parte civile in processi contro chi insulta termine “antimafia”

Must read

A Cerisano il Movimento NOI si candida alla rinascita economica e culturale

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Si è tenuta a Cerisano la presentazione della candidatura del Movimento sturziano NOI alla guida della Città, in occasione...

Guerra Russo-Ucraina: oltre 50 mila soldati russi morti.

Cause della guerra:Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose.La guerra tra Russia e Ucraina ha radici...

Fabio Gallo: il Movimento civico NOI con la preside Mariarosaria Russo, candidata a sindaco della città di Gioia Tauro.

A dare notizia che il Movimento civico NOI sarà al fianco della Preside Mariarosaria Russo candidata a Sindaco della Città di Gioia...

Castrolibero diventa sede del Polo per la digitalizzazione dei Beni Culturali e Librari

Giorno 18 marzo alle ore 11.00 presso la sede del Comune di Castrolibero si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del “Polo per la Digitalizzazione dei Beni...

Adriana Musella-GerberaGialla-Antimafia
Adriana Musella con Pietro Grasso

Credo opportuno che i familiari delle vittime di mafia si costituiscano parte civile nei confronti di chiunque insulti e infanghi il termine antimafia, facendone terreno fertile per i propri business. Il congiunto di un morto ammazzato sa cosa vuol dire mafia e non può permettere “facili divagazioni sul tema”. Purtroppo assistiamo invece ad un’antimafia industrializzata che ha perso il suo significato lessicale e valoriale per la strumentalizzazione e l’abuso che ne è stato fatto.

Oggi come mesi fa, quando ho presentato le dimissioni al Coordinamento che presiedo,poi respinte, sono in crisi d’identità e provo un senso di disorientamento difronte a quel che succede Mi chiedo se sia ancora il caso che continui in quest’impegno che ormai ha segnato da 25 anni buona parte della mia esistenza. Me lo chiedo perche’ si parla di antimafia senza rispetto e ancor piu’ di associazionismo antimafia .E si perché quando l’associazionismo riserva sorprese come quelle propinateci dalle recenti inchieste giudiziarie sul “Museo della ‘ndrangheta” o prima ancora dall'”Associazione donne di San Luca“, bisogna soffermarsi e interrogarsi sul significato dell’impegno medesimo.Quello che accade si presta immediatamente alle facili strumentalizzazioni di chi non aspettando altro e’ pronto a disquisire sul fatto. che l’antimafia e’ fatta sempre e solo di facciata e passerelle,che alla fine tutto si risolve in business e si perche’ in effetti viene difficile credere che ci siano in giro stupide persone che a quest’impegno hanno dato la vita.Demolire il movimento antimafia e’ la migliore garanzia per il crimine e l’illegalita’. Dire che tutto e’ marcio equivale a dire che niente e’ macio……Fare di tutta l’erba un fascio e’ criminale. Chi come me e’ tra i fondatori del movimento antimafia in questo Paese ene e’ stato precursore in una Calabria che negava anche l’esistenza del fenomeno mafioso,non puo’ che provare grande sconforto e delusione.Mi sento offesa da tutto questo e credo che bisognerebbe chiedere i danni o quanto meno si dovrebbe studiare un’aggravante per chi sfrutta il nome e l’attivita’ dell’antimafia a proprio uso e consumo .

Mi chiedo con quale faccia andro’ piu’ a parlare ai ragazzi quando tutto cio’ che per anni mi sono sforzata di fare e’ stato copiato e poi infangato? Gia’ perche’ di attivita’ seminariale ormai ne facciamo tutti…..Ma il problema e’ che non siamo tutti uguali…Chi ha visto la morte da vicino come noi, non può confondersi. Credo che ognuno debba avere una storia che parli in sua vece.

Nell’impegno antimafia bisogna essere selettivi e questo i magistrati seri lo sanno bene…..proprio ieri,parlando ad uno di loro,ho manifestato la mia volonta’ di abbandonare il campo.Non e’ questa la mia antimafia,quella per cui mi sono sempre battutta ..Non la riconosco e non mi riconosco. Ebbene si ho in questo momento una crisi d’identita’. ……Lo scandalo del Museo della ‘ ndrangheta e’ solo l’ultimo in ordine di tempo…….Riflettiamo sull’allegra gestione dei beni confiscati o sulle cooperative varie ,scatole cinesi a gestione unica……L’associazionismo e’ in zona ombra . Ritengo,inoltre che quando in bilancio ci siano milioni di euro ,non si possa piu’ definire un organismo associazione ma holding.

“Non si puo’e non si deve mollare” e’ il solito invito …..e lo so bene….ma non si puo’ permettere a nessuno di calpestare ulteriormente la strada che con tanti sacrifici ,faticosamente abbiamo percorso…..la dignita’ innanzi tutto……..la nostra e quella dei nostri morti.

ADRIANA MUSELLA

PRESIDENTE COORDINAMENTO ANTIMAFIA RIFERIMENTI

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

A Cerisano il Movimento NOI si candida alla rinascita economica e culturale

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Si è tenuta a Cerisano la presentazione della candidatura del Movimento sturziano NOI alla guida della Città, in occasione...

Guerra Russo-Ucraina: oltre 50 mila soldati russi morti.

Cause della guerra:Le cause delle guerre possono essere molteplici: politico-militari, territoriali, economiche e religiose.La guerra tra Russia e Ucraina ha radici...

Fabio Gallo: il Movimento civico NOI con la preside Mariarosaria Russo, candidata a sindaco della città di Gioia Tauro.

A dare notizia che il Movimento civico NOI sarà al fianco della Preside Mariarosaria Russo candidata a Sindaco della Città di Gioia...

Castrolibero diventa sede del Polo per la digitalizzazione dei Beni Culturali e Librari

Giorno 18 marzo alle ore 11.00 presso la sede del Comune di Castrolibero si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del “Polo per la Digitalizzazione dei Beni...

Guerra in Ucraina: Adriana Musella scrive al Cardinale Zuppi

di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/Carissimo Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti, credo sia...