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martedì, Giugno 25, 2024

Italia e Francia più vicine. Cosa cambia con il trattato del Quirinale

Draghi: "Momento storico" e ricorda Belmondo, Mastroianni e Valeria Solesi la vittima italiana degli attentati di Parigi 2015.

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La firma del trattato del Quirinale
La firma del trattato del Quirinale

“Questo trattato di cooperazione rafforzata segna un momento storico nelle relazioni dei due paesi.Italia e Francia consolidano la loro vicinanza e i loro legami. Da oggi siamo ancora piu’ vicini”. Lo ha spiegatìo il premier 
Mario Draghi, aprendo la conferenza stampa in corso a villa Madama, al fianco del presidente francese Emmanuel Macron, dopo la firma del trattato del Quirinale. Ecco i risultati e gli obiettivi spiegati nei discorsi tra i due premier. 

Mario Draghi

Emmanuel Macron

Mario Draghi

  • “Noi, Italia e Francia, condividiamo molto più dei confini, la nostra storia, la nostra arte, le nostre economie e società si intrecciano da tempo. Le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull’europeismo. Tra i nostri padri politici ci sono Jean Monnet Robert Schuman, Altiero Spinelli Alcide De Gasperi”.  E inoltre “siamo alleati nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
  • “Da Stendhal a Umberto Eco, da Mastroianni a Belmondo e Claudia Cardinale, siamo pieni di riferimenti comuni: Italia e Francia hanno costituzioni simili, che si fondano sugli stessi valori, il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili. Per non parlare dei frequenti scambi di studenti. Mi piace ricordare oggi Valeria Solesin, morta insieme a tanti giovani francesi in un barbaro attentato di cui ieri ricorreva il sesto anniversario”.
  • “Negli ultimi mesi i rapporti tra Italia e Francia si sono ulteriormente avvicinati. Cooperiamo sui temi che stanno più a cuore ai nostri Paesi, istituiamo un servizio civile italo-francese, un comitato di cooperazione transfrontaliero, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi migratori condivisa dall’Unione Europea basata su principi di solidarietà e responsabilità”.
  • “I nostri obiettivi sono quelli dell’Ue: lotta al cambiamento climatico, la transizione ecologica fatta con giudizio e rapidità, la transizione digitale, la ricerca di una sovranità europea. Il Trattato permette di dotare l’Ue di strumenti che la rendano più forte”. 

Emmanuel Macron

La disciplina dell’amicizia 

«Questo Trattato sancisce l’amicizia profonda che ci unisce». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel  Macron in conferenza stampa con il premier Mario Draghi a Villa Madama ringraziando coloro che lo hanno reso possibile, come Sergio Mattarella che ha vegliato sui lavori che hanno portato a termine. Francia e Italia hanno tanto da fare insieme. Ci sono tanti che vorrebbero che le cose andassero male fra di noi. Noi crediamo il contrario, vorremmo che questa amicizia che viene da lontano ci ‘costringe’ a una disciplina dell’amicizia, a parlare spesso e agire insieme. Ci lega un’amicizia fraterna”.

Visione comune

Con il Trattato del Quirinale “creeremo una visione geopolitica comune: condividiamo la visione europea e internazionale”, contribuiremo a costruire una “difesa europea comune più forte che contribuisca alla Nato, avremo una cooperazione rafforzata nellla lotta contro le migrazioni illegali e i trafficanti, per proteggere le frontiere esterne dell’Europa”.  

IlGiorno.it © Riproduzione riservata

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