Grecia: la lista delle riforme è arrivata all’UE e Bruxelles “buon punto di partenza”

Comunicata nella notte (ma in tempo) la lista delle riforme rivolte dal Governo Greco all'Eurogruppo. Una buona notizia - secondo Bruxelles - che dimostra serietà del Governo greco.

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Tsipras

A comunicare che la lista di riforme chiesta dall’Eurogruppo al governo greco è arrivata “nella notte, ma in tempo” è la portavoce della direzione generale degli affari economici e monetari della Commissione Ue. Il piano, composto da sei pagine, è stato anticipato lunedì dal quotidiano tedesco Bild, e prevederebbe 7 miliardi di risparmi da lotta a corruzione, contrabbando, evasione fiscale, riforma della burocrazia e patrimoniale sui ricchi.

Per l’Unione europea – riporta TGCOM – la lista di Atene “è sufficientemente completa per essere un valido punto di partenza per una positiva conclusione della revisione del programma, come chiesto dall’Eurogruppo” ed “è incoraggiata dal forte impegno a combattere evasione fiscale e corruzione”. “Ulteriori specifiche – fanno sapere fonti europee – sono attese prima della fine di aprile”.

Avanti solo con le privatizzazioni già avviate
La Grecia “si impegna a non ritirare le privatizzazioni già completate e a rispettare, in base alla legge, quelle per cui è stato lanciato il bando”, ma “rivedrà quelle non ancora lanciate puntando a migliorare i benefici a lungo termine per il Governo”, scrive il governo greco nella lista di riforme.

Aumento del salario minimo dopo la consultazione Ue
Il governo greco farà “un ‘phase in’ di un nuovo approccio intelligente sulla contrattazione collettiva per bilanciare la flessibilità con l’equità. Questo include l’ambizione di aumentare il salario minimo” che però “sarà fatto in consultazione con le istituzioni europee”, si legge nella liste di riforme.

Revisione Iva e lotta all’evasione
Rivedere l’Iva perché non abbia “impatto negativo sulla giustizia sociale” ed evitare “sconti ingiustificati”. Rafforzare i concetti di “frode ed evasione”, sostituire le esenzioni con misure sociali, “assicurare che tutte le aree della società, specialmente le benestanti, contribuiscano equamente” alla spesa, si legge ancora nel piano greco all’Ue.

Meno ministeri, consulenti e benefit ai politici
La Grecia anche ridurrà i ministeri da 16 a 10, i consulenti e i benefit di ministri e parlamentari e avvierà una “spendig review in ogni area della spesa pubblica” per “razionalizzare” i ministeri dove la spesa non destinata a salari e pensioni “ammonta a un incredibile 56% del totale”. Rivedrà inoltre la spesa sanitaria, ma “garantendo l’accesso universale”.

Schaeuble presenta richiesta al Bundestag per gli aiuti ad Atene
Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha presentato la richiesta del governo al Bundestag, affinché i parlamentari tedeschi approvino il prolungamento del programma di aiuti. La richiesta è però condizionata all’assunzione, da parte di Atene, di impegni seri sulle riforme da affrontare e all’approvazione della lista del governo ellenico, da parte di Commissione Ue, Bce e Fmi. Il voto dovrebbe avvenire venerdì mattina.

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