Mezzogiorno: Lettera aperta a Matteo Renzi da Giuseppe Terranova

I problemi dell'Italia devono essere affrontati e risolti nel Mezzogiorno. Se la svolta non nasce dal basso l'Italia non rinascerà a nuova vita economica e anche l'Europa sarà sconfitta - ILPARLAMENTARE.IT

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Giuseppe Terranova

Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/

E’ Giuseppe Terranova impegnato ai massimi livelli istituzionali in Calabria e in politica nella qualità di Dirigente del PD a scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, all’alba dell’importante riunione che vedrà al vaglio la questione Mezzogiorno.

Ecco la lettera:

“Caro Presidente del Consiglio, Caro Segretario, Oggi a Stilo si svolge il Palio, un avvenimento culturale e sociale molto sentito dalla comunità locale e non solo. Stilo e’la città di Tommaso Campanella, luogo impareggiabile per bellezze naturali e autentitici capolavori artistici e architettonici. Da questa parte di SUD si puo’ e si deve aprire una nuova stagione di dialogo e confronto dell’intero bacino del mediterraneo. Questo grande mare non può continuare a essere teatro di guerra e di morte. L’Europa , le istituzioni intercontinentali e gli stati nazionali devono esprimere il massimo impegno per risolvere atavici conflitti. In questa nostra terra calabrese c’e’ tanta sofferenza, si tocca con mano l’assenza dello stato. Da militante e dirigente politico , da cittadino e docente voglio chiedere a te di porre un ‘attenzione vera e profonda verso la Calabria. Aiutando le istituzioni locali e supportando lo sforzo di rinnovamento del Governo regionale. Caro Presidente, caro Segretario, se si rompe l’isolamento della Calabria, riparte il mezzogiorno, riparte l’Italia. Occorre valorizzare ciò che abbiamo. Non occorre altro. Voglio porre alcuni dati e fatti concreti: Occorre che l’alta velocità dei treni arrivi fino a Reggio Calabria; Occorre potenziare il Porto di Gioia Tauro che per peculiarità strutturali e’ il più grande del mediterraneo e può diventare il piu importante sito portuale del Continente e il motore dello sviluppo del SUD se si realizzano scelte e progetti strategici; Occorre non tagliare fondi alle tre università calabresi e considerarle alla pari delle altre del centro e del nord per incrementare la ricerca e l’innovazione; Occorre fare sistema con i tre Parchi Nazionali, i due mari, gli ottocento chilometri di costa, l’enorme patrimonio dei beni culturali e l’eccellenze agroalimentari; Occorre puntare sulla nuova città metropolitana di Reggio Calabria per affermare nuovi assetti urbani e sociali per l’intera regione e fare rete con le altre città metropolitane del mezzogiorno; Occorre chiedere alle banche di facilitare l’accesso al credito e praticare tassi d’interesse pari a quelli di altre regioni d’Italia; Occorre rendere gli Ospedali dignitosi e veri luoghi dove garantire il diritto alla salute; Occorre Puntare sull’enorme capitale umano, che in questa terra studia, si forma e poi emigra verso altre parti del mondo. Per la prima volta tutte le regioni del mezzogiorno sono amministrate dal PD, e’ un ‘occasione storica per instaurare con il governo nazionale rapporti virtuosi, sulla base di una nuova visione unitaria del territorio; Partendo dall’utlizzo delle risorse comunitarie. Caro Presidente, Caro Segretario, la Calabria può diventare la cabina di regia con le altre regioni per progetti stategici di grande e inedita portata. Per innalzare il reddito , migliorare le condizioni di vita e aggredendo una poverta ‘ sempre piu dilagante; Oggi il mezzogiorno d’Italia e’ l’area territoriale europea con maggiore criticità economica e sociale. Come vedi non chiedo assistenzialismo. Non serve, sarebbe dannoso. Uso toni diretti e accorati perché spinto dalla preoccupazione , che in assenza di fatti e prospettive concrete nella nostra terra la malavita organizzata possa diventare una forte e radicata agenzia sociale. Ti chiedo di accendere i riflettori sulla Calabria e sul Mezzogiorno, perché voglio guardare con serenità e fiducia i miei studenti. Si, i miei studenti, che conoscendo e apprezzando la dedizione professionale e l’impegno Politico quotidiano, puntualmente mi rivolgono un ‘ accusa. Che pesa e ferisce il mio animo. Mi dicono: La Politica prof. non e’ quella che ci raccontate nelle opere letterarie e storiche. E’ altro, la Politica ci costringe ad andare via dalla nostra terra. A loro voglio rispondere e dimostrare che non e’ vero. Caro Presidente , caro Segretario, ti sarei grato se potessi interloquire con te su questi temi che interessano il futuro della metà della popolazione nazionale. Se puoi anche partecipando alla prossima Direzione Nazionale del nostro Partito. Per confrontarci concretamente su una Calabria e un mezzogiorno che hanno voglia di fare. Certo della tua disponibilità. Cari saluti, Giuseppe Terranova”

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