16.4 C
Rome
martedì, Febbraio 27, 2024

Cina: il grande malato dell’Asia del nuovo millennio. Ecco servita l’Apocalisse!

Must read

UnicART bagno di folla per l’evento di CONNESSIONI dedicato alla Città Unica Cosenza-Rende-Castrolibero

Quando ad organizzare un evento, in questo caso un grande evento culturale, è la struttura che fa...

Bocciata la proposta del terzo mandato, Salvini: ‘Nessun problema per il governo’

In commissione Affari costituzionali, dove il provvedimento è all'esame, si sono espressi contro la proposta di modifica...

Clima, a Milano una installazione di denuncia nella Fashion week

Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano,...

Cellulari in classe? Valditara dice NO fino alle medie

Roma, 22 feb. (askanews) – “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in...

cina-apocalisse-avvelenamento
L’Apocalisse in Cina – Aria 50 volte oltre il limite massimo previsto da OMS

Il Governo cinese inizia a pagare il conto della sua politica di espansione “a tutti i costi”. I cittadini si ribellano al Governo, la mortalità prematura ha raggiunto livelli altissimi e i cittadini cinesi scrivono sui social che vorrebbero vedere fucilati i responsabili di questa politica che oggi rende impossibile la vita umana.

Un’ampia parte del territorio cinese è immersa in una soffocante cappa di smog – riporta Asca – dovuta a livelli di particolati nocivi, quasi 50 volte superiori ai livelli massimi previsti dall’Organizzazione mondiale della sanità, livelli tossici mai registrati in precedenza. Il problema cronico dell’inquinamento in Cina è stato collegato da più parti a centinaia di migliaia di morti premature ed è diventato uno dei motivi più diffusi di ostilità nei confronti del governo di Pechino.

Non stupisce quindi la rabbia degli abitanti contro le autorità governative. Furiosi soprattutto i commenti online. “Se le aziende che forniscono il riscaldamento nelle città comprano carbone di bassa qualità ma a basso costo i responsabili vanno immediatamente scoperti e i loro capi fucilati”, si legge in un post. “Anche la Svezia ha riscaldamenti centralizzati. Perché non respirano la stessa aria pestilenziale?”, si legge in un altro.

Tutti lamentano una risposta inefficace, se non risibile, da parte delle autorità di fronte all’emergenza. “Viviamo nel Paese dei balocchi o nei giorni dell’apocalisse?”, si legge su un account twitter mentre le richieste di intervento agli uffici della Protezione civile di Shenyang, una delle località più colpite dove vivono otto milioni di persone, non hanno ricevuto risposta.

Sul web i commenti si concentrano su un tema ricorrente. Qualsiasi sarà l’intervento del governo contro l’inquinamento atmosferico sarà, sempre e comunque, troppo poco e troppo tardi. Ogni anno è sempre la stessa storia, ripetono i cittadini cinesi esasperati. Un blogger ha scritto: “L’inquinamento atmosferico ha reso le malattie croniche sempre più diffuse, stiamo diventano il grande malato dell’Asia del Nuovo millennio”.

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

UnicART bagno di folla per l’evento di CONNESSIONI dedicato alla Città Unica Cosenza-Rende-Castrolibero

Quando ad organizzare un evento, in questo caso un grande evento culturale, è la struttura che fa...

Bocciata la proposta del terzo mandato, Salvini: ‘Nessun problema per il governo’

In commissione Affari costituzionali, dove il provvedimento è all'esame, si sono espressi contro la proposta di modifica...

Clima, a Milano una installazione di denuncia nella Fashion week

Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano,...

Cellulari in classe? Valditara dice NO fino alle medie

Roma, 22 feb. (askanews) – “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in...

Sergio Mattarella a Cipro per attenzione a stabilità Mediterraneo

Roma, 22 feb. (askanews) – L’attenzione alla stabilità del Mediterraneo orientale minacciata anche dalla crisi di Gaza impone di essere presenti. Con...